La mia abitazione è un corpo in rovina che cade a pezzi senza essere toccato. Le persiane abbassate e l’acqua dagli occhi che perde sugli interruttori troppo scoperti. Gente che entra e che esce subito dopo. E porte aperte che sbattono. Lividi appesi alle pareti bianche dall’inverno passato. E tutto il bene che non sa ancora da che parte uscire, che se ne riamane dietro al vetro degli occhi a guardare fuori che piove. Chè alla fine tanto finisce tutto il bene in fondo al cuore.

























